Luoghi da visitare in Italia

luoghi da visitare in Italia

Siete alla ricerca di luoghi da visitare in Italia? In questo post vi fornirò qualche spunto interessante. Sapevate che l’Italia con 53 siti, è il primo paese al mondo per Patrimoni UNESCO?


Più dei nostri vicini Francesi (43), Spagnoli (46) e Tedeschi (42). Eppure, sempre più Italiani gradiscono mete estere, vicine e non, sia per le loro vacanze invernali che per quelle estive.
Dalla riviera romagnola, alla Sardegna, passando dalle bellezze storiche di Roma e Pompei, fino al fascino moderno di Milano, senza trascurare le Cinque Terre, i borghi e le regioni del Vino; il “belpaese” può offrire spunti e suggerimenti per vacanze di breve o lunga durata.

Viaggiare in Italia, si sa, può essere pieno di insidie e stress, ma una volta approdati nel luogo scelto, vi arriva quell’imput nel cervello di non voler più andar via. Viaggiare nel nostro paese, non è solo visitare chiese, monumenti, musei o andare al mare o al lago; è anche assaggiare i prodotti locali, respirare l’aria di montagna o di mare, entrare a contatto con le personalità e le storie che risiedono qui.


Mangiare un arancino in Sicilia sdraiato sulle spiagge di Panarea, visitare il Colosseo a Roma e farsi la foto con il tipico “centurione”, prendere caffè e sfogliatella (rigorosamente seduti al bar) a Napoli visitando la zona di San Gregorio Armeno, fare un giro in Gondola a Venezia, o visitarla durante il Carnevale.

Insomma l’Italia è il paese che può e deve attrarre prima chi ci vive e poi chi viene da fuori.
Una piccola nota a margine: Non voglio dire che bisogna viaggiare solo in Italia; io per primo, ho viaggiato molte volte fuori dall’Italia prevalentemente per turismo, però sono dell’idea che sia importante conoscere il nostro paese e le sue mille e mille particolarità prima di vivere la cultura di altri paesi.

Per aiutarvi nella scelta tra i luoghi da visitare in Italia, potete leggere la mia top 5 dei patrimoni dell’UNESCO italiani.

Le mie guide

guida lisbona

Ciò che identifica una cultura è indubbiamente il modo in cui quest’ultima si approccia alla cucina.

Gli ingredienti che cuciniamo ogni giorno emanano il profumo che identificheremo come “casa” per il resto della nostra vita.

Non sono nata con la passione per i viaggi, ma sono nata con quella del cibo; per anni ho pensato che le due fossero diverse, impossibili da unire, ma ho capito che ciò che mettiamo sulla tavola è parte integrante della nostra cultura, e se viaggiare significa conoscere nuovi popoli e culture, non possiamo non tener conto della cucina.

Ho deciso quindi di creare delle guide in cui vi racconto i segreti di un luogo ma soprattutto la sua cultura culinaria, consigliandovi anche alcuni dei ristoranti, bar, pub e chioschi che mi sono rimasti nel cuore.

Cabo da Roca: un viaggio ai confini del mondo

Cabo da Roca

Immaginate un faro, una scogliera e le onde che vi si infrangono: questo è Cabo da Roca.

Considerata per molti anni il luogo in cui finiva il mondo, Cabo da Roca è attualmente una delle località più amate dai turisti che si recano a Lisbona.

Qui…dove la terra finisce e inizia il mare

Queste sono le parole incise sul monumento a pochi centimetri dalla grande scogliera.

Cabo da Roca

Il popolo europeo credeva che quello fosse davvero il confine del mondo.
Nonostante oggi sappiamo che non sia così, questo luogo mantiene un’aria mistica e incredibilmente affascinante.

Si tratta di una piccolissima località, considerata il punto più occidentale d’Europa, nella quale sorgono solo un negozio di souvenir, un bar e un faro. Attorno a voi, il cielo e il mare, il rumore delle onde che si infrangono sulle scogliere e il vento che soffia forte, come a dimostrare la sua potenza.

Cabo da Roca

Attualmente, Cabo da Roca è meta frequente dei tour organizzati che fanno visita a Sintra e Cascais, ma non risulta mai eccessivamente affollata.

Come arrivare a Cabo da Roca:

  • Con una macchina a noleggio (in loco c’è abbondante parcheggio gratuito);
  • con uno dei tour che vi farà vedere Sintra, Cascais e Cabo da Roca, opzione che ho scelto io, ve ne parlo qui;
  • con un autobus che parte da Sintra e impiega circa 40 minuti per arrivare alla meta;
  • con un taxi al prezzo di circa 30 euro da Cascais.

Avvertenze e curiosit?

La “moda del selfie più bello” spinge molti turisti ad oltrepassare le recinzioni ed esporsi a notevoli pericoli. Anche se vi sembra di essere al sicuro, a Cabo da Roca soffia un vento molto forte che potrebbe farvi perdere l’equilibrio. Non oltrepassate mai le recinzioni!!

Al negozio di souvenir proprio davanti la scogliera, potrete acquistare un bellissimo certificato che attesta la vostra presenza nel punto più occidentale d’Europa. Un bellissimo e insolito souvenir.

Obidos: come andare e cosa vedere

obidos

Dal finestrino del pullman intravidi uno scenario da fiaba; un castello su di una collina dominava l’intera valle, abbracciata tra le sue mura, faceva capolino una città. Tutto era calmo, le lucine rivelavano l’imminente arrivo delle festività natalizie e il fumo dei comignoli presagiva un pranzo all’insegna di carne cotta sulla legna.

Benvenuti a Obidos.

Obidos

Obidos è una delle città più belle del Portogallo, si trova a circa 40 minuti di pullman da Lisbona; arrivarci è facile ed economico (circa 15 euro andata e ritorno).

Scesi dal pullman sentimmo un forte odore di castagne arrosto, con una nota dolce che faceva presagire il fatto che non erano semplici castagne, bensì erano caramellate. Potevamo mai non prenderle?

Obidos

Ai lati della piazza principale vi erano piccoli chioschi di legno che vendevano meringhe, croccanti alla mandorla e dolci ripieni di panna, un vero must-have culinario.

Ci incamminammo subito verso la strada principale, quella che ci avrebbe portato al castello.
Attraversammo la porta di ingresso, chiamata Porta Da Vila. Questo ingresso era l’unico accesso per la città di Obidos, la sua piccola porta bloccava la cavalleria e rendeva la città sicura.

Attraversata la porta, lo scenario che si aprì davanti a noi fu davvero da sogno, due vie: la prima, in salita, chiamata Rua Direita quella che porta al castello; la seconda invece ai numerosi e validi ristoranti della città.

Obidos

Prendemmo ovviamente la Rua Direita. Il percorso fu breve, circa 500 metri, che passammo con gli occhi incollati sulle vetrine delle botteghe di artigiani che lavoravano il legno, dei negozi che vendevano tessili e souvenir e dei bar che proponevano una delle specialità di Obidos: la Ginja.

La Ginja è un liquore tipico della città, al sapore di ciliegia; a Obidos viene servita ovunque, all’interno di un bicchierino di cioccolata bianca o fondente (il prezzo è di circa un euro).

Dopo il secondo o terzo bicchierino, riprendemmo la via verso il castello. Il castello è di epoca medievale, visitabile all’interno ma di questo sono rimaste prevalentemente solo le mura e il prezzo di ingresso risulta eccessivo a mio parere rispetto a ciò che vedrete (circa 7 euro).

Gran parte degli accessi alle mura superiori sono stati chiusi nell’ultimo anno per evitare eventuali cadute vista l’assenza di protezioni.

Scendemmo di nuovo verso la Rua Direita e arrivammo fino al nostro ristorante.
Grazie a quest’ultimo potemmo vedere anche la struttura interna delle case, che ricordano vagamente i Trulli di Alberobello. Tutte in pietra, piccole ma accoglienti, con un costante odore di legna derivante dai camini sempre accesi nonostante le temperature miti.

Dopo un ottimo e rigenerante pranzo unito al meraviglioso vino rosso che ci ha accompagnati per tutto il viaggio in Portogallo, tornammo alla fermata del pullman, che ci riportò a Lisbona.

Obidos

Considerazioni finali
Obidos è stata una vera e propria scoperta; una città in cui la storia è visibile a occhio nudo in ogni porzione di muro, una città accogliente e calorosa, a misura d’uomo e in cui il turista viene coccolato dall’arrivo alla partenza.
Se state organizzando un viaggio a Lisbona, non potete davvero lasciarvela scappare.

Ho visitato Sintra, Cascais e Cabo da Roca in un solo giorno, scopri come.

Sintra, Cascais e Cabo Da Roca in un giorno solo

sintra

Cercavate un modo per visitare Sintra, Cascais e Cabo Da Roca in un giorno solo? In questo articolo lo scoprirete.

Camminando tra le vie della meravigliosa Sintra, non facevo che pensare a come avrei dovuto scrivere questo articolo.
Quante meraviglie da vedere e quanto da dire su questa meravigliosa regione.

Tutto è partito, come sempre, dall’organizzazione del mio viaggio a Lisbona. Avevo realizzato di dover vedere davvero tanto, e di non avere il tempo necessario per farlo. Così, nella ricerca di una soluzione, mi sono affidata al magico mondo dei tour organizzati.

Devo specificare che raramente mi affido a questi tour, un po’ per il prezzo e un po’ per l’assenza della libertà di cui necessito quando visito una città.

Nel caso di Lisbona non avevo molta scelta. Ho deciso di affidarmi al tour operator Cooltour prenotato tramite la piattaforma Get Your Guide. Nessuno mi paga per la recensione, ma essendo stato il miglior tour della mia vita, non potevo non portarvelo qui sul blog.

La partenza era prevista per le 8:00 dall’hotel in cui alloggiavamo (in una zona abbastanza centrale). Puntuale come un orologio svizzero è arrivato Fabio, la nostra guida, con un minivan da 8 posti. Fin da subito, ci siamo resi conto della competenza e professionalità di Fabio, che dopo averci presentati al resto del gruppo, ha cercato di creare un clima amichevole e divertente. Il tour era in due lingue, italiano e portoghese, ma questo non è mai stato una scomodità, anzi, siamo riusciti ad integrarci perfettamente anche con la famiglia di portoghesi, creando un mix di lingue divertente e stimolante.

La nostra prima tappa era Sintra, distante circa 40 minuti da Lisbona. Durante il percorso, Fabio ci ha intrattenuti con delle interessantissime storie su Lisbona, aiutandoci e dandoci consigli anche per i giorni a seguire.

Queijadas e Travesseiros

Arrivati a Sintra, dopo averci consigliato un paio di posti in cui mangiare, (la più antica pasticceria di Sintra per esempio), ci ha lasciato liberi circa 20 minuti per dare un primo sguardo a quella meravigliosa città.

20 minuti sono volati via in un batter d’occhio, tempo di assaggiare Queijadas (dolci al formaggio) e Travesseiros (pasta sfoglia alla crema), i due prodotti tipici di Sintra, dolci come un’emulsione di zucchero e miele, e già era arrivato il momento di spostarsi verso Quinta da Regaleira, uno dei palazzi più belli della città.

Pozzo inverso a Quinta da Regaleira

Di questo e di Palazzo Da Pena, ve ne parlerò in due articoli dedicati, posso solo anticiparvi di andarli a vedere, perchè da soli meritano tutto il viaggio in Portogallo.

Dopo una vera e propria scampagnata per arrivare a Quinta da Regaleira, siamo tornati a Sintra per concederci un pranzetto con i fiocchi (ovviamente non incluso nel tour, ma abbastanza economico). La cucina di Sintra è familiare, avvolgente, saporita e a farle da cornice vi è l’ottimo vino portoghese.

Con il sapore della carne e del vino ancora in bocca, siamo ripartiti per Palazzo da Pena.

Il percorso del palazzo dura circa 2 ore e saranno perfette per visitarlo. L’ingresso non è incluso nel tour. Potete scegliere se visitare solo il palazzo, solo il giardino esterno o entrambi. Noi abbiamo scelto di visitare solo l’esterno anche per ragioni di tempo ed è stata un’ottima idea.

Cabo da Roca

All’uscita abbiamo ritrovato nuovamente Fabio, che ci ha guidati verso Cabo da Roca, distante circa 40 minuti da Sintra.

Anche di Cabo da Roca vi parlerò meglio in un nuovo post, ma due parole sono d’obbligo. Si tratta del punto più occidentale d’Europa. Prima di essere dei grandi conquistatori e navigatori, i portoghesi consideravano quel punto come la fine del mondo; a testimoniarlo, una frase scritta in portoghese su un monumento davanti la scogliera, che recita: “Aqui… Onde a terra se acaba e o mar começa” , ovvero: “Qui… dove la terra finisce e il mare comincia”.

La visita a Cabo da Roca è durata circa 30 minuti, più che sufficienti per un paio di foto e per ammirare la meravigliosa scogliera.

Cascais

Infine, dopo circa 15 minuti di macchina, siamo arrivati a Cascais. La città è una delle città di mare più tranquille del Portogallo, popolata da pescatori e dalla tranquillità del mare.

Qui, ci siamo goduti il sole, abbiamo ammirato la spiaggia anche a Dicembre grazie alle temperature miti, e passeggiato tra i negozi per qualche souvenir.

E dopo circa un’ora di macchina, siamo tornati al punto di partenza, il nostro hotel.

Che dire, questo è stato uno dei tour più sorprendenti che io abbia mai fatto, Fabio ci ha seguiti passo passo in ogni città, abbiamo riso, scherzato, ci siamo meravigliati e abbiamo scoperto miti e storie della cultura portoghese e dei posti che abbiamo visitato.


Se visiterete Lisbona, non posso non consigliarvi questo tour.
Vi lascio il link per prenotarlo, e mi raccomando, fatemi sapere come vi trovate.

Cosa indossare in aereo

cosa indossare in aereo

“Questo no, quello nemmeno e ancora no”. Se anche a voi capita di tirare per aria tutto l’armadio quando state scegliendo cosa indossare per partire, siete nell’articolo giusto. 

Quando si deve affrontare un viaggio in aereo, scegliere cosa indossare non è così scontato ed una decisione sbagliata potrebbe compromettere la nostra intera esperienza di volo rendendola un disastro. 

In estate

Partiamo dalle cose semplici. Nel periodo estivo è sicuramente più semplice scegliere gli indumenti con cui partire, perchè non temiamo il freddo. 

Tuttavia, tenete sempre a mente alcune regole

  1. Per le ragazze: non indossate vestiti troppo corti che potrebbero crearvi problemi da sedute 
  2. Evitate le infradito come la peste, oltre ad essere poco igieniche, sono assolutamente di cattivo gusto (oltre che scomode).
  3. Niente costumi o trasparenze, alcune compagnie aeree adottano una politica molto severa sull’abbigliamento e non ammettono vestiti “indecorosi”.
  4. Se viaggiate (o fate scalo) in un paese di religione islamica, evitate shorts e top corti. Ricordatevi sempre di rispettare le usanze del paese in cui vi trovate, è una delle regole fondamentali quando si viaggia. 

Quindi, cosa indossare?

  • Si a tute, jeans e pantaloncini estivi non troppo corti;
  • Assolutamente si ai pantaloni lunghi in cotone o lino, perfetti per queste occasioni;
  • Ottimo indossare una t-shirt a maniche corte o sbracciata;
  • Ricordatevi di portare con voi un cardigan leggero o un foulard, non importa quanto possa fare caldo, l’aria condizionata dell’aereo è sempre pronta a colpire;
  • Per le scarpe, optate per una sempre verde scarpa da ginnastica, magari di tela se fa troppo caldo con calzini in cotone. 

In inverno

In inverno le cose si fanno sicuramente più complesse. 

Dovete affrontare un grande nemico: il freddo e non avrete il vantaggio di viaggiare leggeri. 

Senza contare che ai controlli sarete costretti a togliervi tutti i 15 strati di cappotti che avete. 

Anche in questo caso, vediamo alcune semplici regole da seguire:

  1. NO, NO E ASSOLUTAMENTE NO alle pellicce, vere o finte che siano. Ricordatevi che viaggiate con altre persone vicino e i posti in aereo non abbondano in larghezza, quindi indossare pellicce voluminose, significa privare chi viaggia vicino a voi di spazio.
  2. Evitate stivali, alcuni aeroporti impongono di toglierli durante i controlli, ed è una vera scocciatura
  3. Evitate di arrivare ai controlli con troppe cose addosso perchè dovrete toglierle tutte, piuttosto portatevi una shopper nella quale inserire sciarpa cappello ecc… quando siete ai controlli e più in generale in aeroporto in attesa del volo. Generalmente negli aeroporti il clima è rovente.
  4. No ai leggings con maglie corte, non per il buon gusto, sia chiaro, sono dell’idea che ognuno indossa ciò che vuole, ma alcune compagnie aeree non la pensano così. Anche se molto raro, alcune compagnie si riservano una sorta di dress code, che non prevede assolutamente i leggings con le magliette corte.
    Per approfondire, potete leggere questo articolo de il sole 24 ore.

Cosa indossare?

Anche in questo caso, si alle tute, alle calze coprenti e ai maglioni. Vestitevi a strati ma con coscienza, quindi basterà una maglia termica da mettere sotto ai vostri maglioni.

  • se andate in un posto molto freddo, mettete delle calze termiche sotto ai pantaloni, ma cercate di essere sempre comodi. 
  • Tenete sempre con voi una sciarpa da usare anche come scialle in aereo, così da evitare colpi di freddo. 
  • Si a scarpe da ginnastica, e a scarpe basse comode. 
  • Portate con voi una shopper richiudibile per poter inserire cappello sciarpa e giacca se il clima di dimostra troppo caldo. 

Infine qualche consiglio generale

  • Non partite con tacchi scomodi o in generale con scarpe che non vi facciano sentire come in pantofole, specie se dovete affrontare voli brevi che non vi consentono di usare le apposite pattine;
  • Non indossate pantaloni troppo stretti che non vi permettono di respirare;
  • Se soffrite di dolori alle gambe, usate delle calze a compressione che vi aiuteranno a stare ore e ore seduti, io uso queste, ottime ed economiche.
  • Cercate il più possibile di agevolarvi il viaggio, non indossate nulla di ingombrante o difficile da gestire, l’opzione migliore è sempre una bella e comoda tuta.

Voi cosa indossate per i vostri viaggi in aereo?

Centro di Valencia: dove alloggiare e come spostarsi

Centro di Valencia

Uno dei problemi pi? grandi che ho avuto durante il mio viaggio, ? stato riconoscere il centro di Valencia, il luogo migliore dove alloggiare e il pi? caratteristico.

Dopo numerose ricerche senza grandi risultati ho deciso di affidarmi all?unica opzione certa: ho chiesto ai residenti, a tassisti, camerieri, receptionist e chi pi? ne ha pi? ne metta; infatti questa domanda ? tutt’altro che scontata, specie per un turista che si trova catapultato in una citt? che tutto sembra tranne che turistica.

Per approfondire, leggi il mio articolo su quello che avrei voluto sapere prima di partire per Valencia.

Il centro di Valencia ? il Barrio del Carmen, il quartiere pi? antico della citt?. Qui potrete perdervi tra le vie di negozi vintage e botteghe artigianali, fermarvi all?horchateria Santa Catalina (la pi? antica della citt?), prendere un panino al jam?n al mercato centrale, visitare la Lonja de la Seda e mangiare in pub che servono tipica cucina valenciana.?

Per essere pi? chiara, questa ? la mappa del centro citt?.?

Centro di Valencia

Trovare hotel in questa zona ? quasi impossibile, pi? semplice ? invece trovare appartamenti o apart hotel molto validi. 

La zona ? molto ampia e per lo pi? pedonale, in alcuni punti possono passare auto e taxi ma non ? coperta n? da metro n? da autobus.?
Dalla fermata della metro Turia, il Barrio del Carmen dista circa 1km.?

Il mio consiglio ? quello di alloggiare al Barrio del Carmen in una delle case messe a disposizione per i turisti, qui infatti troverete tutto quello di cui avete bisogno.?
Valencia non ? molto grande e la citt? della scienza ? l?unica attrazione che dista alcuni km dal Barrio del Carmen.?

Un altro centro nevralgico della citt?, ? Plaza del Toro, facilmente riconoscibile grazie all?imponente arena che ora ospita eventi di varia natura.?Il quartiere ? decisamente pi? moderno del Barrio del Carmen; qui potrete trovare le grandi catene come Starbucks e Primark, oltre a vari bar e negozi. La zona ? ben collegata con metro e autobus.?

Non adatta ai weekend?

Se pensate di voler fare un weekend a Valencia, lasciate perdere; la maggior parte dei negozi del centro e non, sono chiusi per tutto il weekend e rischiate di ritrovarvi a passeggiare tra serrande chiuse e desolazione.?

I Mezzi di trasporto

Un particolare focus va fatto sui mezzi di trasporto. Valencia ? perfetta se volete spostarvi in bici o in monopattino. In alternativa, tutta la citt? ? coperta dalla linea metro, con un prezzo irrisorio (carnet di 10 biglietti a circa 8 euro).
Con la metro potrete evitare il traffico che caratterizza la citt? durante i giorni feriali.?

Se avete domande su questa citt?, non esitate a lasciarmi un commento qui sotto.

Parti senza pensieri: 5 consigli per salvaguardare il tuo portafogli

Parti senza pensieri
Money coach elisabetta

Ciao CoffeeKlatcher, mi presento:
mi chiamo Elisabetta, ho 34 anni e sono una Money Coach.
Cosa faccio nel concreto? Aiuto e supporto chi vuole migliorare la gestione delle proprie risorse economiche nel quotidiano, tramite consulenze personalizzate, direttamente online.

Se sei curios@, puoi trovarmi su Facebook e Instagram

Oggi parliamo di viaggi: le ferie estive sono ormai un lontano ricordo, siamo ad ottobre, quel mese in cui ci si sente un p? nel limbo, aspettando il Natale ancora lontano. Ma niente di meglio, proprio adesso, che programmare il prossimo viaggio, che sia per le vacanze natalizie o anche per l?anno nuovo.
Prima di metterci in viaggio per? diamo sempre uno sguardo al portafogli.
Ecco i miei 5 consigli per partire davvero senza pensieri:

1. Controlla la tua REALE disponibilit? economica.

Sapere quanti soldi abbiamo sul conto non ci dice quanti soldi abbiamo davvero. La maggior parte di noi ha degli impegni (che si trasformano in spese) gi? prefissati a cui tener fede: affitto/mutuo per la casa, bollette, abbonamenti in palestra o dei mezzi oppure spese effettuate con la carta di credito ancora da addebitare.
La nostra REALE disponibilit? economica ? data dunque dal saldo attuale meno le spese gi? previste prima dell?arrivo della prossima entrata. Per tenere sotto controllo tutto questo si possono usare delle app sul cellulare (es.: Money Pro, Monefy, trovi qui un approfondimento su queste app) oppure tenerne traccia di entrate e uscite tramite un file su pc o un?agenda cartacea? scegli il metodo a te pi? congeniale, l?importante ? tenerne conto.

2. Confronta i voli e le combinazioni possibili con le varie compagnie aree e non guardarne esclusivamente una

(lo stesso vale per gli altri tipi di mezzi: treni, auto a noleggio, ecc.) utilizzando siti ad hoc come ad esempio Skyscanner e Momondo dove puoi farti un?idea di tutte le possibilit?. Ovviamente, la miglior opzione ? farlo col maggior anticipo possibile.

3. Effettua l?acquisto del volo dal sito della compagnia che hai scelto

In questo modo potrai evitare ulteriori commissioni.

4. Definisci un budget di spesa per la vacanza e cerca di non superarlo.

Facendo i conti prima di partire e tenendo traccia delle spese durante
il viaggio, non rischi di fare la fame al rientro.

5. Se sei in compagnia, magari di amici, usa un?app per segnare le spese comuni (e non)

In questo modo, la suddivisione dei conti viene fatta in automatico,
senza dover fare continuamente scambi di denaro per pareggiare il pranzo o la colazione.
Se vuoi tenere traccia di tutte le spese di viaggio, puoi segnare anche le
spese che riguardano solo te, cos? da tenere d?occhio il tuo budget. App consigliata: Splitwise.

Bene, non mi resta che augurarti buon viaggio e al ritorno, mi raccomando, fammi sapere se questi consigli ti sono stati utili!
Scrivimi a elisabetta.galeano@moneycoach.it oppure via messaggio sulla mia pagina Facebook!

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Vacanza a Valencia: quello che avrei voluto sapere prima di partire

vacanza a valencia

In questo post vorrei parlarvi della mia vacanza a Valencia e di quello che avrei voluto sapere prima di partire. Sono arrivata in questa citt? decisamente sprovveduta, probabilmente la vacanza che ho organizzato di meno, pensando: ?? Spagna, sar? facile?. E invece no, non ? affatto facile. Fin dall?inizio ho avuto notevoli difficolt? nel reperire informazioni su come muovermi, cosa vedere, cosa fare e le tradizioni dei suoi abitanti.

Per la prima volta ho scoperto una citt? giorno per giorno, senza arrivare sapendo gi? tutto, ma comprendendo piano piano e soprattutto sbagliando. Ogni giorno mi rendevo conto di aver commesso un errore di valutazione, di aver preso il mezzo di trasporto sbagliato, l?hotel sbagliato, il ristorante sbagliato, il negozio sbagliato. 

? una citt? difficile per chi ? abituato a luoghi palesemente turistici come Barcellona, Parigi o Londra. Citt? dove ? facile trovare quello di cui hai bisogno. La verit? ? che Valencia non ? cos?, sta avendo la sua massima crescita in questi anni a causa della saturazione turistica di Barcellona (meta che resta la mia preferita della Spagna, in attesa di vedere Siviglia). 

Vacanza a Valencia: quello che avrei voluto sapere prima di partire

Valencia accoglie il turista a modo suo, senza addolcirgli la pillola. Lo accoglie con il sapore forte dell?Horchata, lo accoglie tra i murales del Barrio del Carmen, che nascondono il degrado delle sue mura, lo accoglie con negozi vintage sparsi nella citt? senza un apparente senso logico, lo accoglie senza dirgli ?hey, il centro citt? ? l?? ma lascia che lo scopra da solo. Se chiedi qual ? il centro, ti indicheranno la parte vecchia della citt?, l? non troverete il classico Starbucks ad attendervi, o le grandi catene di negozi in fila, piuttosto verrete catturati dalle piccole botteghe artigianali, dai negozi vintage e da pochi negozi di souvenir che dietro vendono articoli per casalinghi cos? da essere frequentati anche dai residenti.

Valencia ? meno turistica di quanto sembri, a partire dal mercato centrale, luogo ingenuamente paragonato al mercato della Boqueria di Barcellona, ma pi? vicino al mercato che abbiamo tutti sotto casa, un luogo non turistico in cui i residenti comprano carne e pane a prezzi vantaggiosi; dove per 2? si compra un bicchiere di prosciutto e formaggio e per 1? un cartoccio di chorizo per due. 

Valencia ? tutta da scoprire, giorno per giorno, ma per rendervi la cosa pi? facile, nei prossimi post vi elencher? tutte le cose da sapere prima di partire. 

Stay tuned?


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Dove andare in autunno? Le 5 mete migliori

dove andare in autunno

Finalmente si avvicina l?autunno, con i suoi colori tenui e caldi e finalmente si avvicina il mio periodo di vacanza. Ma dove andare in autunno?

In questo post vi elencher? 5 mete da visitare

Praga

Praga ? stata una delle mie mete preferite. Il suo pi? grande vantaggio ? sicuramente l?essere economica. Perfetta per un weekend fuori tra Settembre e Dicembre. 

Personalmente l?ho visitata a febbraio, mese che non vi consiglio per l?eccessivo freddo e la probabile presenza di neve (che rende tutto molto..hem..scivoloso). 

Se vuoi approfondire, leggi il mio post su cosa vedere a Praga.

Budapest

Incredibilmente simile alla meta precedente, la capitale Ungherese vanta gli stessi lati positivi, quindi prezzi bassi, temperature particolarmente fresche e bellezze rare. 

Budapest ? riconosciuta universalmente come una delle capitali con pi? terme al mondo; per questo motivo ve la consiglio nei mesi autunnali, quando potrete godervi anche queste meraviglie naturali. 

Barcellona

Se proprio non volete abbandonare l?estate, Barcellona fa al caso vostro. 

Temperature miti e possibilit? di andare al mare anche ad Ottobre inoltrato, come fate a farvela scappare? I prezzi si abbassano repentinamente da Ottobre in poi, ma la citt? non si svuota, anzi rimane piena di turisti e decisamente viva. Potrete gustarvi un?ottima paella a Barceloneta, mentre vi scaldate con il tiepido sole autunnale. 

Parigi

Veniamo a mete meno marittime ma incredibilmente romantiche. Parigi in inverno ? difficilmente gestibile secondo me, infatti la capitale francese risulta molto ventosa e piovosa, oltre che molto fredda nei mesi invernali. 

Il periodo migliore per visitarla ? tra Settembre e Ottobre, quando i prezzi si abbassano per rialzarsi in seguito, durante il periodo natalizio

Lisbona 

La capitale portoghese, calda, vantaggiosa e accogliente. 

Di Lisbona vi parler? meglio appena torner? dalle vacanze, che indovinate dove si svolgeranno? La visiter? durante il periodo invernale, tra novembre e dicembre, in quanto le temperature miti la rendono assolutamente vivibile anche durante i giorni pi? freddi. 


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