Torta pere e cioccolato con ganache

torta pere e cioccolato

La torta cioccolato e pere è una delle torte più amate da grandi e piccini. Gusto inconfondibile al palato, per la freschezza della frutta e l’avvolgenza del cacao amaro.

Una torta semplice ma dall?abbinamento azzeccato e sempre utilizzato per creare dolci di tutti i tipi! Dal più classico, al più moderno.

Ma è nella semplicità che si trovano i maggiori piaceri e le maggiori rassicurazioni.

Una coccola che non stanca mai, insomma. Ideale da poter servire anche a degli ospiti improvvisi, arricchendola con una ganache al cioccolato versata calda sulla torta per creare un interessante contrasto tra freddo e caldo.

Un’idea alternativa alla ganache? Direi una bella pallina di gelato.

Sbizzarritevi con i vari accostamenti e per la profumazione che vorrete dare all’impasto della torta perchè, vi assicuro, non vi stancherete mai di prepararla.

Articolo a cura di Lisa Corsoni

Cabo da Roca: un viaggio ai confini del mondo

Cabo da Roca

Immaginate un faro, una scogliera e le onde che vi si infrangono: questo è Cabo da Roca.

Considerata per molti anni il luogo in cui finiva il mondo, Cabo da Roca è attualmente una delle località più amate dai turisti che si recano a Lisbona.

Qui…dove la terra finisce e inizia il mare

Queste sono le parole incise sul monumento a pochi centimetri dalla grande scogliera.

Cabo da Roca

Il popolo europeo credeva che quello fosse davvero il confine del mondo.
Nonostante oggi sappiamo che non sia così, questo luogo mantiene un’aria mistica e incredibilmente affascinante.

Si tratta di una piccolissima località, considerata il punto più occidentale d’Europa, nella quale sorgono solo un negozio di souvenir, un bar e un faro. Attorno a voi, il cielo e il mare, il rumore delle onde che si infrangono sulle scogliere e il vento che soffia forte, come a dimostrare la sua potenza.

Cabo da Roca

Attualmente, Cabo da Roca è meta frequente dei tour organizzati che fanno visita a Sintra e Cascais, ma non risulta mai eccessivamente affollata.

Come arrivare a Cabo da Roca:

  • Con una macchina a noleggio (in loco c’è abbondante parcheggio gratuito);
  • con uno dei tour che vi farà vedere Sintra, Cascais e Cabo da Roca, opzione che ho scelto io, ve ne parlo qui;
  • con un autobus che parte da Sintra e impiega circa 40 minuti per arrivare alla meta;
  • con un taxi al prezzo di circa 30 euro da Cascais.

Avvertenze e curiosit?

La “moda del selfie più bello” spinge molti turisti ad oltrepassare le recinzioni ed esporsi a notevoli pericoli. Anche se vi sembra di essere al sicuro, a Cabo da Roca soffia un vento molto forte che potrebbe farvi perdere l’equilibrio. Non oltrepassate mai le recinzioni!!

Al negozio di souvenir proprio davanti la scogliera, potrete acquistare un bellissimo certificato che attesta la vostra presenza nel punto più occidentale d’Europa. Un bellissimo e insolito souvenir.

Obidos: come andare e cosa vedere

obidos

Dal finestrino del pullman intravidi uno scenario da fiaba; un castello su di una collina dominava l’intera valle, abbracciata tra le sue mura, faceva capolino una città. Tutto era calmo, le lucine rivelavano l’imminente arrivo delle festività natalizie e il fumo dei comignoli presagiva un pranzo all’insegna di carne cotta sulla legna.

Benvenuti a Obidos.

Obidos

Obidos è una delle città più belle del Portogallo, si trova a circa 40 minuti di pullman da Lisbona; arrivarci è facile ed economico (circa 15 euro andata e ritorno).

Scesi dal pullman sentimmo un forte odore di castagne arrosto, con una nota dolce che faceva presagire il fatto che non erano semplici castagne, bensì erano caramellate. Potevamo mai non prenderle?

Obidos

Ai lati della piazza principale vi erano piccoli chioschi di legno che vendevano meringhe, croccanti alla mandorla e dolci ripieni di panna, un vero must-have culinario.

Ci incamminammo subito verso la strada principale, quella che ci avrebbe portato al castello.
Attraversammo la porta di ingresso, chiamata Porta Da Vila. Questo ingresso era l’unico accesso per la città di Obidos, la sua piccola porta bloccava la cavalleria e rendeva la città sicura.

Attraversata la porta, lo scenario che si aprì davanti a noi fu davvero da sogno, due vie: la prima, in salita, chiamata Rua Direita quella che porta al castello; la seconda invece ai numerosi e validi ristoranti della città.

Obidos

Prendemmo ovviamente la Rua Direita. Il percorso fu breve, circa 500 metri, che passammo con gli occhi incollati sulle vetrine delle botteghe di artigiani che lavoravano il legno, dei negozi che vendevano tessili e souvenir e dei bar che proponevano una delle specialità di Obidos: la Ginja.

La Ginja è un liquore tipico della città, al sapore di ciliegia; a Obidos viene servita ovunque, all’interno di un bicchierino di cioccolata bianca o fondente (il prezzo è di circa un euro).

Dopo il secondo o terzo bicchierino, riprendemmo la via verso il castello. Il castello è di epoca medievale, visitabile all’interno ma di questo sono rimaste prevalentemente solo le mura e il prezzo di ingresso risulta eccessivo a mio parere rispetto a ciò che vedrete (circa 7 euro).

Gran parte degli accessi alle mura superiori sono stati chiusi nell’ultimo anno per evitare eventuali cadute vista l’assenza di protezioni.

Scendemmo di nuovo verso la Rua Direita e arrivammo fino al nostro ristorante.
Grazie a quest’ultimo potemmo vedere anche la struttura interna delle case, che ricordano vagamente i Trulli di Alberobello. Tutte in pietra, piccole ma accoglienti, con un costante odore di legna derivante dai camini sempre accesi nonostante le temperature miti.

Dopo un ottimo e rigenerante pranzo unito al meraviglioso vino rosso che ci ha accompagnati per tutto il viaggio in Portogallo, tornammo alla fermata del pullman, che ci riportò a Lisbona.

Obidos

Considerazioni finali
Obidos è stata una vera e propria scoperta; una città in cui la storia è visibile a occhio nudo in ogni porzione di muro, una città accogliente e calorosa, a misura d’uomo e in cui il turista viene coccolato dall’arrivo alla partenza.
Se state organizzando un viaggio a Lisbona, non potete davvero lasciarvela scappare.

Ho visitato Sintra, Cascais e Cabo da Roca in un solo giorno, scopri come.

Sintra, Cascais e Cabo Da Roca in un giorno solo

sintra

Cercavate un modo per visitare Sintra, Cascais e Cabo Da Roca in un giorno solo? In questo articolo lo scoprirete.

Camminando tra le vie della meravigliosa Sintra, non facevo che pensare a come avrei dovuto scrivere questo articolo.
Quante meraviglie da vedere e quanto da dire su questa meravigliosa regione.

Tutto è partito, come sempre, dall’organizzazione del mio viaggio a Lisbona. Avevo realizzato di dover vedere davvero tanto, e di non avere il tempo necessario per farlo. Così, nella ricerca di una soluzione, mi sono affidata al magico mondo dei tour organizzati.

Devo specificare che raramente mi affido a questi tour, un po’ per il prezzo e un po’ per l’assenza della libertà di cui necessito quando visito una città.

Nel caso di Lisbona non avevo molta scelta. Ho deciso di affidarmi al tour operator Cooltour prenotato tramite la piattaforma Get Your Guide. Nessuno mi paga per la recensione, ma essendo stato il miglior tour della mia vita, non potevo non portarvelo qui sul blog.

La partenza era prevista per le 8:00 dall’hotel in cui alloggiavamo (in una zona abbastanza centrale). Puntuale come un orologio svizzero è arrivato Fabio, la nostra guida, con un minivan da 8 posti. Fin da subito, ci siamo resi conto della competenza e professionalità di Fabio, che dopo averci presentati al resto del gruppo, ha cercato di creare un clima amichevole e divertente. Il tour era in due lingue, italiano e portoghese, ma questo non è mai stato una scomodità, anzi, siamo riusciti ad integrarci perfettamente anche con la famiglia di portoghesi, creando un mix di lingue divertente e stimolante.

La nostra prima tappa era Sintra, distante circa 40 minuti da Lisbona. Durante il percorso, Fabio ci ha intrattenuti con delle interessantissime storie su Lisbona, aiutandoci e dandoci consigli anche per i giorni a seguire.

Queijadas e Travesseiros

Arrivati a Sintra, dopo averci consigliato un paio di posti in cui mangiare, (la più antica pasticceria di Sintra per esempio), ci ha lasciato liberi circa 20 minuti per dare un primo sguardo a quella meravigliosa città.

20 minuti sono volati via in un batter d’occhio, tempo di assaggiare Queijadas (dolci al formaggio) e Travesseiros (pasta sfoglia alla crema), i due prodotti tipici di Sintra, dolci come un’emulsione di zucchero e miele, e già era arrivato il momento di spostarsi verso Quinta da Regaleira, uno dei palazzi più belli della città.

Pozzo inverso a Quinta da Regaleira

Di questo e di Palazzo Da Pena, ve ne parlerò in due articoli dedicati, posso solo anticiparvi di andarli a vedere, perchè da soli meritano tutto il viaggio in Portogallo.

Dopo una vera e propria scampagnata per arrivare a Quinta da Regaleira, siamo tornati a Sintra per concederci un pranzetto con i fiocchi (ovviamente non incluso nel tour, ma abbastanza economico). La cucina di Sintra è familiare, avvolgente, saporita e a farle da cornice vi è l’ottimo vino portoghese.

Con il sapore della carne e del vino ancora in bocca, siamo ripartiti per Palazzo da Pena.

Il percorso del palazzo dura circa 2 ore e saranno perfette per visitarlo. L’ingresso non è incluso nel tour. Potete scegliere se visitare solo il palazzo, solo il giardino esterno o entrambi. Noi abbiamo scelto di visitare solo l’esterno anche per ragioni di tempo ed è stata un’ottima idea.

Cabo da Roca

All’uscita abbiamo ritrovato nuovamente Fabio, che ci ha guidati verso Cabo da Roca, distante circa 40 minuti da Sintra.

Anche di Cabo da Roca vi parlerò meglio in un nuovo post, ma due parole sono d’obbligo. Si tratta del punto più occidentale d’Europa. Prima di essere dei grandi conquistatori e navigatori, i portoghesi consideravano quel punto come la fine del mondo; a testimoniarlo, una frase scritta in portoghese su un monumento davanti la scogliera, che recita: “Aqui… Onde a terra se acaba e o mar começa” , ovvero: “Qui… dove la terra finisce e il mare comincia”.

La visita a Cabo da Roca è durata circa 30 minuti, più che sufficienti per un paio di foto e per ammirare la meravigliosa scogliera.

Cascais

Infine, dopo circa 15 minuti di macchina, siamo arrivati a Cascais. La città è una delle città di mare più tranquille del Portogallo, popolata da pescatori e dalla tranquillità del mare.

Qui, ci siamo goduti il sole, abbiamo ammirato la spiaggia anche a Dicembre grazie alle temperature miti, e passeggiato tra i negozi per qualche souvenir.

E dopo circa un’ora di macchina, siamo tornati al punto di partenza, il nostro hotel.

Che dire, questo è stato uno dei tour più sorprendenti che io abbia mai fatto, Fabio ci ha seguiti passo passo in ogni città, abbiamo riso, scherzato, ci siamo meravigliati e abbiamo scoperto miti e storie della cultura portoghese e dei posti che abbiamo visitato.


Se visiterete Lisbona, non posso non consigliarvi questo tour.
Vi lascio il link per prenotarlo, e mi raccomando, fatemi sapere come vi trovate.

Cosa indossare in aereo

cosa indossare in aereo

“Questo no, quello nemmeno e ancora no”. Se anche a voi capita di tirare per aria tutto l’armadio quando state scegliendo cosa indossare per partire, siete nell’articolo giusto. 

Quando si deve affrontare un viaggio in aereo, scegliere cosa indossare non è così scontato ed una decisione sbagliata potrebbe compromettere la nostra intera esperienza di volo rendendola un disastro. 

In estate

Partiamo dalle cose semplici. Nel periodo estivo è sicuramente più semplice scegliere gli indumenti con cui partire, perchè non temiamo il freddo. 

Tuttavia, tenete sempre a mente alcune regole

  1. Per le ragazze: non indossate vestiti troppo corti che potrebbero crearvi problemi da sedute 
  2. Evitate le infradito come la peste, oltre ad essere poco igieniche, sono assolutamente di cattivo gusto (oltre che scomode).
  3. Niente costumi o trasparenze, alcune compagnie aeree adottano una politica molto severa sull’abbigliamento e non ammettono vestiti “indecorosi”.
  4. Se viaggiate (o fate scalo) in un paese di religione islamica, evitate shorts e top corti. Ricordatevi sempre di rispettare le usanze del paese in cui vi trovate, è una delle regole fondamentali quando si viaggia. 

Quindi, cosa indossare?

  • Si a tute, jeans e pantaloncini estivi non troppo corti;
  • Assolutamente si ai pantaloni lunghi in cotone o lino, perfetti per queste occasioni;
  • Ottimo indossare una t-shirt a maniche corte o sbracciata;
  • Ricordatevi di portare con voi un cardigan leggero o un foulard, non importa quanto possa fare caldo, l’aria condizionata dell’aereo è sempre pronta a colpire;
  • Per le scarpe, optate per una sempre verde scarpa da ginnastica, magari di tela se fa troppo caldo con calzini in cotone. 

In inverno

In inverno le cose si fanno sicuramente più complesse. 

Dovete affrontare un grande nemico: il freddo e non avrete il vantaggio di viaggiare leggeri. 

Senza contare che ai controlli sarete costretti a togliervi tutti i 15 strati di cappotti che avete. 

Anche in questo caso, vediamo alcune semplici regole da seguire:

  1. NO, NO E ASSOLUTAMENTE NO alle pellicce, vere o finte che siano. Ricordatevi che viaggiate con altre persone vicino e i posti in aereo non abbondano in larghezza, quindi indossare pellicce voluminose, significa privare chi viaggia vicino a voi di spazio.
  2. Evitate stivali, alcuni aeroporti impongono di toglierli durante i controlli, ed è una vera scocciatura
  3. Evitate di arrivare ai controlli con troppe cose addosso perchè dovrete toglierle tutte, piuttosto portatevi una shopper nella quale inserire sciarpa cappello ecc… quando siete ai controlli e più in generale in aeroporto in attesa del volo. Generalmente negli aeroporti il clima è rovente.
  4. No ai leggings con maglie corte, non per il buon gusto, sia chiaro, sono dell’idea che ognuno indossa ciò che vuole, ma alcune compagnie aeree non la pensano così. Anche se molto raro, alcune compagnie si riservano una sorta di dress code, che non prevede assolutamente i leggings con le magliette corte.
    Per approfondire, potete leggere questo articolo de il sole 24 ore.

Cosa indossare?

Anche in questo caso, si alle tute, alle calze coprenti e ai maglioni. Vestitevi a strati ma con coscienza, quindi basterà una maglia termica da mettere sotto ai vostri maglioni.

  • se andate in un posto molto freddo, mettete delle calze termiche sotto ai pantaloni, ma cercate di essere sempre comodi. 
  • Tenete sempre con voi una sciarpa da usare anche come scialle in aereo, così da evitare colpi di freddo. 
  • Si a scarpe da ginnastica, e a scarpe basse comode. 
  • Portate con voi una shopper richiudibile per poter inserire cappello sciarpa e giacca se il clima di dimostra troppo caldo. 

Infine qualche consiglio generale

  • Non partite con tacchi scomodi o in generale con scarpe che non vi facciano sentire come in pantofole, specie se dovete affrontare voli brevi che non vi consentono di usare le apposite pattine;
  • Non indossate pantaloni troppo stretti che non vi permettono di respirare;
  • Se soffrite di dolori alle gambe, usate delle calze a compressione che vi aiuteranno a stare ore e ore seduti, io uso queste, ottime ed economiche.
  • Cercate il più possibile di agevolarvi il viaggio, non indossate nulla di ingombrante o difficile da gestire, l’opzione migliore è sempre una bella e comoda tuta.

Voi cosa indossate per i vostri viaggi in aereo?

Torta Ricciarello

torta ricciarello

La torta ricciarello nasce dall’idea di cosa non può mai mancare sulle tavole natalizie in Toscana, i ricciarelli.

I ricciarelli non sono altro che dei biscotti di tradizione senese che hanno come base tre semplici ingredienti: albume d’uovo, mandorle e zucchero. 

Da questi prodotti ho quindi deciso di ricrearci una gustosa torta per chi ancora non ha avuto il piacere di assaggiare questi dolcetti e per chi, non ha tempo da dedicare al biscotto stesso che prevede il riposo dell?impasto per alcuni giorni. 

L’aroma di mandorla che si sprigionerà rallegrerà l’olfatto e il palato ma, anche a livello visivo, potrà regalare delle piacevoli sensazioni. 

Già ad occhio si percepisce la morbidezza della torta e al suo taglio potrete notare un impasto bianco candido che fa subito sognare un meraviglioso Natale innevato. 

Un consiglio? Gustate la torta insieme ad una calda e fumante cioccolata!

Torta Ricciarello

torta ricciarello

Ingredienti:

  • 250g di albume
  • 160g di zucchero
  • 120g di farina “00”
  • 120g di acqua
  • 80g di farina di mandorle
  • 16g di lievito
  • 1 bacca di vaniglia
  • 1 fialetta di aroma alla mandorla amara
  • 1 pizzico di sale
  • Buccia di un’arancia

Per la decorazione:

  • zucchero a velo q.b.

Preparazione:

Preriscaldate il forno a 170? C.

Iniziate la preparazione della torta montando a neve ferma gli albumi d’uovo e in una ciotola a parte riunite le farine, lo zucchero, il lievito, il sale e gli aromi.

Versate a filo l’acqua sugli ingredienti secchi e girate con l’aiuto di una frusta a mano fino ad ottenere un composto privo di grumi.

Aggiungete successivamente al composto, con movimenti dal basso verso l’alto,  gli albumi precedentemente montati a neve. Per fare questa operazione aiutatovi con una spatola.

Una volta che l?impasto risulterà ben amalgamato, versatelo in uno stampo oleato e infornate a 175 gradi per 30-35 minuti, sfornate e lasciate raffreddare.

Servite la torta spolverizzandola con dello zucchero a velo.

Articolo a cura di Lisa Corsoni



Brownies con frutta secca e canditi

brownies con frutta secca e canditi

Finalmente siamo tornati con una super ricetta: oggi vediamo come preparare i brownies con frutta secca e canditi.

Ho cucinato per la prima volta questa ricetta circa due anni fa e da quel momento è diventata una delle mie ricette preferite.
Perfetti sia per la stagione autunnale che per Natale, questi brownies vi faranno fare un figurone.

Brownies con frutta secca e canditi

Ingredienti:

  • 50g di arance candite
  • 50g di cedro candito
  • 50g di ciliegie candite
  • 100g di fichi secchi
  • 200g di mix di frutta secca a piacere (io prediligo 50g di mandorle, 50g di nocciole, 50g di noci e 50g di anacardi)
  • 150g di farina 00
  • 1 bustina di lievito
  • 1 pizzico di sale
  • 4 uova
  • 70g di zucchero di canna

Preparazione:

  1. In una ciotola, unite tutti i canditi, la frutta secca e i fichi.
    In un’altra ciotola invece, unite la farina (lasciando da parte 3 cucchiai), il lievito e il pizzico di sale, amalgamate e mettete da parte.
  2. Sbattete con una frusta elettrica le 4 uova; una volta diventate spumose, aggiungete lo zucchero di canna e la farina; continuate a sbattere fino ad ottenere un composto omogeneo.
  3. Unite la farina rimasta con la frutta secca e i canditi in modo da ricoprirli completamente e aggiungeteli al composto amalgamando con una spatola.
  4. Versate tutto in una teglia coperta da carta forno e fate cuocere in forno statico a 150g per 30 minuti.
  5. Una volta raffreddato, potete tagliarlo in quadrati per formare i brownies.

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Centro di Valencia: dove alloggiare e come spostarsi

Centro di Valencia

Uno dei problemi pi? grandi che ho avuto durante il mio viaggio, ? stato riconoscere il centro di Valencia, il luogo migliore dove alloggiare e il pi? caratteristico.

Dopo numerose ricerche senza grandi risultati ho deciso di affidarmi all?unica opzione certa: ho chiesto ai residenti, a tassisti, camerieri, receptionist e chi pi? ne ha pi? ne metta; infatti questa domanda ? tutt’altro che scontata, specie per un turista che si trova catapultato in una citt? che tutto sembra tranne che turistica.

Per approfondire, leggi il mio articolo su quello che avrei voluto sapere prima di partire per Valencia.

Il centro di Valencia ? il Barrio del Carmen, il quartiere pi? antico della citt?. Qui potrete perdervi tra le vie di negozi vintage e botteghe artigianali, fermarvi all?horchateria Santa Catalina (la pi? antica della citt?), prendere un panino al jam?n al mercato centrale, visitare la Lonja de la Seda e mangiare in pub che servono tipica cucina valenciana.?

Per essere pi? chiara, questa ? la mappa del centro citt?.?

Centro di Valencia

Trovare hotel in questa zona ? quasi impossibile, pi? semplice ? invece trovare appartamenti o apart hotel molto validi. 

La zona ? molto ampia e per lo pi? pedonale, in alcuni punti possono passare auto e taxi ma non ? coperta n? da metro n? da autobus.?
Dalla fermata della metro Turia, il Barrio del Carmen dista circa 1km.?

Il mio consiglio ? quello di alloggiare al Barrio del Carmen in una delle case messe a disposizione per i turisti, qui infatti troverete tutto quello di cui avete bisogno.?
Valencia non ? molto grande e la citt? della scienza ? l?unica attrazione che dista alcuni km dal Barrio del Carmen.?

Un altro centro nevralgico della citt?, ? Plaza del Toro, facilmente riconoscibile grazie all?imponente arena che ora ospita eventi di varia natura.?Il quartiere ? decisamente pi? moderno del Barrio del Carmen; qui potrete trovare le grandi catene come Starbucks e Primark, oltre a vari bar e negozi. La zona ? ben collegata con metro e autobus.?

Non adatta ai weekend?

Se pensate di voler fare un weekend a Valencia, lasciate perdere; la maggior parte dei negozi del centro e non, sono chiusi per tutto il weekend e rischiate di ritrovarvi a passeggiare tra serrande chiuse e desolazione.?

I Mezzi di trasporto

Un particolare focus va fatto sui mezzi di trasporto. Valencia ? perfetta se volete spostarvi in bici o in monopattino. In alternativa, tutta la citt? ? coperta dalla linea metro, con un prezzo irrisorio (carnet di 10 biglietti a circa 8 euro).
Con la metro potrete evitare il traffico che caratterizza la citt? durante i giorni feriali.?

Se avete domande su questa citt?, non esitate a lasciarmi un commento qui sotto.

Parti senza pensieri: 5 consigli per salvaguardare il tuo portafogli

Parti senza pensieri
Money coach elisabetta

Ciao CoffeeKlatcher, mi presento:
mi chiamo Elisabetta, ho 34 anni e sono una Money Coach.
Cosa faccio nel concreto? Aiuto e supporto chi vuole migliorare la gestione delle proprie risorse economiche nel quotidiano, tramite consulenze personalizzate, direttamente online.

Se sei curios@, puoi trovarmi su Facebook e Instagram

Oggi parliamo di viaggi: le ferie estive sono ormai un lontano ricordo, siamo ad ottobre, quel mese in cui ci si sente un p? nel limbo, aspettando il Natale ancora lontano. Ma niente di meglio, proprio adesso, che programmare il prossimo viaggio, che sia per le vacanze natalizie o anche per l?anno nuovo.
Prima di metterci in viaggio per? diamo sempre uno sguardo al portafogli.
Ecco i miei 5 consigli per partire davvero senza pensieri:

1. Controlla la tua REALE disponibilit? economica.

Sapere quanti soldi abbiamo sul conto non ci dice quanti soldi abbiamo davvero. La maggior parte di noi ha degli impegni (che si trasformano in spese) gi? prefissati a cui tener fede: affitto/mutuo per la casa, bollette, abbonamenti in palestra o dei mezzi oppure spese effettuate con la carta di credito ancora da addebitare.
La nostra REALE disponibilit? economica ? data dunque dal saldo attuale meno le spese gi? previste prima dell?arrivo della prossima entrata. Per tenere sotto controllo tutto questo si possono usare delle app sul cellulare (es.: Money Pro, Monefy, trovi qui un approfondimento su queste app) oppure tenerne traccia di entrate e uscite tramite un file su pc o un?agenda cartacea? scegli il metodo a te pi? congeniale, l?importante ? tenerne conto.

2. Confronta i voli e le combinazioni possibili con le varie compagnie aree e non guardarne esclusivamente una

(lo stesso vale per gli altri tipi di mezzi: treni, auto a noleggio, ecc.) utilizzando siti ad hoc come ad esempio Skyscanner e Momondo dove puoi farti un?idea di tutte le possibilit?. Ovviamente, la miglior opzione ? farlo col maggior anticipo possibile.

3. Effettua l?acquisto del volo dal sito della compagnia che hai scelto

In questo modo potrai evitare ulteriori commissioni.

4. Definisci un budget di spesa per la vacanza e cerca di non superarlo.

Facendo i conti prima di partire e tenendo traccia delle spese durante
il viaggio, non rischi di fare la fame al rientro.

5. Se sei in compagnia, magari di amici, usa un?app per segnare le spese comuni (e non)

In questo modo, la suddivisione dei conti viene fatta in automatico,
senza dover fare continuamente scambi di denaro per pareggiare il pranzo o la colazione.
Se vuoi tenere traccia di tutte le spese di viaggio, puoi segnare anche le
spese che riguardano solo te, cos? da tenere d?occhio il tuo budget. App consigliata: Splitwise.

Bene, non mi resta che augurarti buon viaggio e al ritorno, mi raccomando, fammi sapere se questi consigli ti sono stati utili!
Scrivimi a elisabetta.galeano@moneycoach.it oppure via messaggio sulla mia pagina Facebook!

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3 Sfondi autunnali

sfondi autunnali

Autunno, periodo di zucche e cannella, come lo amo, credo proprio che sia il mio periodo dell’anno preferito!

Ovviamente, da vera digital creator, non potevo non “addobbare” anche il mio pc, quindi oggi vi presento 3 sfondi autunnali!

Solo ieri ho comprato una zucca di ben 8 kg e penso di voler riempire casa!

Fatemi sapere se vi piacciono e se li scaricate!


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